Terremoto in NEPAL

 

 


 

Si scava con le mani in questi giorni in Nepal per sostenere i soccorsi dopo il sisma che ha devastato il territorio nepalese nella mattinata del 25 aprile us.  Circa 25 sono state le località colpite.
Katmandu-Bhaktapur-Patan, Gorka, Lamjung, Pokhara, Kavre, Sindhulpalchowik, Halete e Nawalparasi sono i centri che hanno subito la devastazione maggiore, facendo registrare anche un grande numero di vittime.

OIKOS in collaborazione con le associazioni di accoglienza operanti in Nepal sta organizzando interventi di soccorso e ricostruzione in alcuni villaggi.    I primi interventi veranno organizzati nei villaggi di Halete, Shankhu e a sostegno della  comunità di Duwakot  in Bhaktapur.



 


INFORMAZIONI GENERALI

(IN COSTANTE AGGIORNAMENTO)

E' già dal 25 aprile,  sin dalle prime  notizie della stampa e dei network sulla devastazione che ha riguardato la terra del Nepal, che è iniziata la disponbilità solidale di volontari, disposti a partire per portare soccorso alle popolazioni. Tale manifestazione di solidarietà  è stata subito molto apprezzata dalle associazioni VolNepal e Ford Nepal, che da tempo collaborano con OIKOS  nella organizzazione di percorsi di volontariato nel territorio nepalese.

La corrispondenza messa in atto, pur rassicurante circa la continuazione delle attività di volontariato durante l'estate, ha evidenziato uno stato molto difficile,  confermando il bisogno primario e urgente  di medicine, alimenti, barelle, tende.  Gli aiuti economici risultano, pertanto,  al momento l'unico strumento di azione individuale che può contribuire dall'estero ad accellerare le operazioni di primo soccorso.
La presenza di volontari non qualificati  può, invece,  arrecare maggiore confusione in una situazione già di per sé estremamente caotica e difficile.

Le foto che pubblichiamo (e che i nostri collaboratori ci hanno inviato dal Nepal) aprono una prima finestra sulla attuale situazione, documentando  condizioni di estremo disagio, soprattutto per molti cittadini, costretti a dormire lungo le strade, lontano dagli edifici, temendo nuovi crolli.
Va ricordato che la condzione sociale media dei nepalesi si attesta su condizioni di estrema povertà.  Il Nepal non è, infatti, una nazione industrializzata, a causa di carenze di infrastrtture, che non permettono lo sviluppo di industrie.
Neppure l'esiguo fabbisogno interno di energia elettrica è, peraltro,  pienamente soddisfatto.

 

E', comunque,  possibile sostenere l'opera di soccorso messa in atto nel territorio nepalese e il successivo 'intervento dei volontari con donazioni in denaro sul ccp 81765000 oppure sul cc bancario 14042.46 intestato ad associazione OIKOS Code IBAN: IT 10 I01030 03215 000001404246 BIC SWIFT: PASCITM1R15 indicando nella causale del versamento "contributo per il  Nepal ".

L'associazione Oikos renderà pubblici, tramite l'aggiornamento di questa pagina web, i risultati delle azioni di supporto a cui donatori e volontari parteciperanno.

 

INTERVENTI DI RICOSTRUZIONE

 

 

Dopo  la prima fase di emergenza, sarà già possibile, secondo gli auspici delle organizzazioni di accoglienza, progettare  una partecipazione internazionale per interventi di ricostruzione, a cui l'impegno solidale di volontari di tutto il mondo darà un indubbio valore aggiunto.
Saranno attivati progetti specifici di ricostruzione nelle aree colpite, cercando di utilizzare  al meglio la buona volontà e la solidarietà di chiunque ponga al servizio delle vittime del sisma  le proprie disponibilità e competenze.

In collaborazione con l'associazione VolNepal sarà possibile contribuire alla ricostruzione della comunità di Duwakot a Bhaktapur. L'avvio dell'intervento è previsto già a partire dagli inizi del mese di giugno e prevede la realizzazione di costruzioni ecologiche e piccole abitazioni che permettano alla popolazione di tornare a svolgere le attività di vita quotidiana, quali la preparazione dei pasti per le famiglie e lo svolgimento delle lezioni scolastiche.

 Per ulteriori informazioni alla pagina PROGETTO VOLNEPAL

Nei villaggi di Halete e Shankhu verranno, invece, organizzate in collaborazione con l'associazione FORD Nepal attività di ricostruzione, attualmente ancora in cantiere.

Gli aggiornamenti relativi a questi interventi verranno pubblicati in questa pagina.
Per ulteriori informazioni, contattare volontariato@oikos.org.


 i volontari OIKOS che hanno partecipato al
"Monastery Renovation Program" nel 2008


 



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LINKS UTILI

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